Il giorno dopo (e non solo) un concerto del genere si vive in uno stato di semi-vegetativo per due motivi fondamentali:
1 - Un concerto Rock di due ore e quaranta con un'incredibile carica adrenalinica, lascia numerosi e agognati lividi di gioia, da pogo isterico collettivo.
2 - Ascoltare dal vivo canzoni di cui hai abusato per dieci anni tua vita, riporta a galla situazioni sensazioni e ricordi che credevi sepolti.
Il 26 settembre del
Era l'addio di Billy alla sua gente, ma soprattutto i ragazzi cresciuti con l'ultimo vero Rock si vedevano portar via una Band storica; fu commovente, magico molto sentito: avevo 17 anni, il mondo era più romantico. E anche io lo ero.
Alle 21.00 spaccate, appena spente le luci, la nuova formazione si presenta sul palco e fa terribilmente sul serio.
Porcelina - Behold! the night mare (guarda! la cavalla della notte) - Tonight, Tonight – Mayonaise – Try Try Try...
Billy è statuario, è impressionante, i suoi movimenti con la chitarra conservano qualcosa di tribale, (complice l'abbigliamento) sembra uno stregone che sta compiendo un esorcismo collettivo. E la folla lo sa. Dai corpi, dagli occhi e dalle bocche spalancate vola via qualcosa di rimasto dentro troppo a lungo.
Mayonaise è il momento più alto (emotivo sicuro, forse musicale) del concerto, sembra l’inno di chi si sente un perdente ma non abbassa la testa. Mi sono sentito in ottima compagnia.
In poco tempo la magia si compie, non c'è bisogno di rodaggio i Pumpkins (Billy e Jimmy) e io ricominciamo da dove avevamo interrotto. Come il precedente inizialmente sto ad una decina di metri (12?) dal palco, per poi avvicinarmi (quest'anno sfrutto l'intro di Today!).
Vengo raggiunto alla canzone seguente (una sorprendente Tarantula) dai miei compagni di viaggio, e comincia una vera lotta sulle note di Adore, Stand Inside Your Love, Bullett With Butterfly Wings.
In mezzo momenti acustici con 1979 e Perfect da accendino.
2 ore e 40 minuti sono troppi, anche per un rocker come me (ho il fisico più da musica da camera... ardente) e sulle ultime canzoni, la maggioranza dell'ultimo album diventa difficile pogare e scatenarsi. Dialoghi irreali tra Billy e noantri, sputacchi ovunque (ma sempre molto Rock), una bassita strafiga (ma già ne ho parlato quì) e un pubblico elettrico.
In un contesto così, la cosa migliore è condividere queste sensazioni con gli sconosciuti che ti ritrovi accanto. Ondeggiare lentamente sulle note di una ballata insieme ai tuoi vicini, dopo aver pogato a sangue rilascia un significato quasi nobile in stile Rugby (uno sport da bestie giocato da gentiluomini). Inoltre va aggiunto il fattore trasferta, andare a Bologna per seguirlo con ammazzata in treno ti fa sentire ancora più meritevole di lode (da parte di chi? Mah!).
Ringrazio Alessio (detto Lessio) per la compagnia e soprattutto per aver fatto un sacco di foto e filmati, cosa che mi manca del primo concerto; grande Yuri, conosciuto per l’occasione e fin da subito si è rivelato un signor fan dei Smashing (e der Berlinen!). Un grazie alla piadina romagnola, che non mi ha ostruito durante il pogo, grazie a quelli che durante il concerto mi hanno sodomizzato (anche le donne!) grazie a Daniela che ci ha ospitato per un’oretta e un caffè.
Insomma quest’anno di Blog (ah ah!) non poteva aprirsi nel modo migliore.
“ I’ll kick your ass!”
Grazie Billy.












lontana da questa funzione) Ma a volte si fa di necessità virtù, e se ci sono in mezzo anche gli amici (ancora per poco forse posso in tal modo apostrofarli) birra erba e squadre di calcio, il divertimento è sicuro!!!....